Nino Di Costanzo

Nino Di Costanzo

 

Del grande chef  ischitano Nino Di Costanzo sappiamo quasi tutto. Rappresente napoletano dell'haute cuisine, cresciuto nelle cucine di Gualtiero Marchesi, Gaetano Trovato e Juan Marì Arzak, ha conquistato ben due stelle Michelin (2008 e 2010) come executive chef de Il Mosaico dell’Hotel Marzi Terme di Ischia. Appassionato innovatore, rigoroso e preciso come un chirurgo,  fantasioso artista come il grande Mirò. Piatti dipinti che si "mangiano" prima con gli occhi e che dopo averli assaggiati ti restano nel cuore.

Pasta e Patate con mazzancolle e seppie alla brace

Pasta e Patate con mazzancolle e seppie alla brace

 

Quello che non sappiamo è invece quale sarà la prossima avventura di Nino. Tutti coloro che lo conoscono  sono in attesa di sapere cosà farà, dove andrà e soprattutto quando. Tutti sono in trepidante attesa di potersi sedere nuovamente ai suoi tavoli per gustare quei bellissimi e buonissimi piatti, il cui ricordo, seppur scolpito nella memoria, diventa ahimè giorno dopo giorno più flebile.

Per rinfrescare la memoria ecco alcune foto di acune sue straordinarie "opere" culinarie.

 

tortelli di zucchine, gamberi e ricotta di bufala

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L’ho incontrato domenica a Caiazzo, dal mitico pizzaiolo Franco Pepe (un altro grande artista di cui andare fieri), durante l’evento speciale che ha visto alternarsi in cucina lo stesso padrone di casa, Nino Di Costanzo, Berardino Lombardo e Alfonso Pepe.

incursioni di gusto

Nino è sempre gentile, di poche parole, a differenza di molti colleghi, lui preferisce stare lontano dai riflettori. Riservato, un po' timido sembra addirittura imbarazzato quando i suoi amici lo riempiono di complimenti. Purtroppo per noi, vi confesso mi ha rivelato di non aver ancora sciolto le riserve. Nel frattempo si diverte a girare il mondo a deliziare i top customer di Kiton. L’eccellenza napoletana in giro per il mondo. Vivaddio!

La giornata è stato un tripudio di sapori e di emozioni. Tanti gli amici intervenuto e la bella musica di Capitan Food Emilio Pompeo.

Quando è arrivato a tavolo il secondo dei due primi preparato da Nino, lo “spaghettone ai cinque pomodori” mi è tornata in mente la storia raccontata da Andrea Berton che avevo citato nel mio precedente post. Ai tempi del Trussardi alla Scala un cliente, a fine cena, incontrato lo chef per il saluto finale, aveva chiesto a Berton:  chef si vede che sei bravo con la cucina creativa, ma tu... lo sai fare uno spaghetto al pomodoro ?

Ripensando alle opere d’arte culinaria di Nino ho immaginato che a molti suoi clienti  sarà sorta la stessa domanda. Confrontarsi con un "semplice"  piatto di spaghetti al pomodoro fresco, uno dei capisaldi della cucina italiana, è impresa apparentemente facile e spesso sottovalutata. Un banco di prova come può esserlo la Margherita nel mondo della pizza.

spaghetti ai 5 pomodori

spaghetti ai 5 pomodori

 

Ebbene ieri già dopo la prima forchettata le mie papille gustative facevano la ola e dopo un lungo e sublime istante mistico la forchettata successiva confermava al di la di ogni dubbio che stavo gustando probabilmente il miglior piatto di spaghetti al pomodori mai assaggiato in vita mia. Cinque varietà di pomodori che si fondevano come 5 note in un solo accordo, armonia dei sensi. 

Nino di Costanzo

Caro Nino, divertiti in giro per il mondo, diffondi la cultura italiana, ma per amore di tutti noi, oppure fallo per pietà, ti prego torna presto!

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