Ingresso Andana

Ingresso Tenuta La Badiola

 

Esattamente un anno fa sono stato ospite al meraviglioso relais “L’Andana” a Castiglione della Pescaia, in maremma. Dietro un cancello posto a difesa dei 30 ettari di meravigliosi vigneti della tenuta si apre un sontuoso viale di cipressi e pini marittimi lungo un kilometro che conduce gli ospiti come in un sogno fino alla villa medicea che accoglieva il Granduca Leopoldo II e la sua corte durante la stagione estiva.

Viale Andana La BadiolaUn posto sorprendente, di proprietà del Gruppo Terra Moretti (Bellavista, Contadi Castaldi, Cantine Petra e Tenuta La Badiola) dove lusso ed eleganza trovano un ineguagliabile equilibrio propri del marchio “The Leading Hotels of the World”.

Una cortesia e disponibilità del personale non comune in terra di butteri, dove il burbero maremmano considera il turista un male necessario.

2015-05-02 10.03.13Qui tutto è perfetto, la SPA, il campo pratica da golf, le 2 piscine e gli esterni sono progettati per coccolare gli ospiti e farli sentire speciali. Ricordo una delle migliori colazioni mai assaggiate.
Nella tenuta c’è financo una romantica chiesetta privata, per chi sentisse l’irrefrenabile desidero di convolare a nozze giusto in punto dopo aver conosciuto la figlia di qualche magnete russo, sempre più frequenti, anche se non graditi ospiti, della Tenuta La Badiola.

Come se tutti questi motivi non fossero bastevoli, chi arriva a L’Andana viene qui anche o forse soprattutto per mangiare al celebre ristorante Trattoria Toscana.

2015-05-01 18.56.01Come avevo già riportato all’epoca in un mio post su Facebook, l'errore comune che commette chi varca la soglia della Trattoria Toscana, fino ad ieri unico ristorante di Alain Ducasse in Italia, è pensare di trovare un menù simile a quello de Le Louise XV di Monaco o del Plaza Athenee di Parigi.

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Nulla di più sbagliato. A differenza di Gordon Ramsey, monsieur Ducasse sposa in pieno la cucina locale firmando menù in linea con la tradizione del territorio. 
Detto ciò la Trattoria Toscana, in nomen omen, offre piatti locali semplici ma senza nessuna vibrazione.

Nessuna tecnica, poca fantasia, zero emozioni.

Anche il ristorante nell’hotel La Villa risultava contrapposto al concetto di eccellenza della struttura.

 

Non2015-05-01 18.35.39-3 credo che la mia critica sia stata di stimolo, ma era oltremodo evidente che ormai l’esperienza italiana di Ducasse stesse volgendo al termine e che gli ospiti de L’Andana meritavano di più.

Ci ha pensato Carmen Moretti De Rosa, vice presidente della Holding e responsabile della divisione hotellerie del gruppo, che ha affidato la gestione sia de La Villa sia della Trattoria Toscana a Enrico Bartolini (che verrà per l’occasione rinominata La Trattoria Enrico Bartolini)

 

A partire dal 30 aprile (ieri) Enrico Bartolini (già due stelle Michelin con il Devero nell’hotel di Cavenago di Brianza) guiderà Executive Chef Marco Ortolani che ha sostituito lo chef siciliano Gianluca Bennardo che avevo incontrato durante la mia non fortunata esperienza del 2015. In sala a garantire un servizio impeccabile Davide Macaluso.

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E’ proprio una primavera frizzante per Enrico Bartolini, chef toscano di alta cucina che non esagera mai troppo con la tecnica cercando di restare fedele alla tradizione. Dopo aver lasciato il Devero dove ha trascorso 6 anni, ha avviato altre due iniziative. Di recente ha inaugurato il Casual Ristorante a Bergamo alta, un ristorante pensato per una vasta clientela con vista mozzafiato sulla città, un’idea gourmet a prezzi accessibili (forbice di prezzo tra i 40 e i 70 euro).

Inoltre ad Aprile ha aperto il ristorante che porta il suo nome al terzo piano del Mudec, Museo delle Culture di Milano. Anche qui a pranzo applicano la formula dal prezzo leggero (45 euro). Questa formula è utilizzata in molti ristoranti stellati all’estero che a mezzogiorno consentono di gustare lo stesso menù al 50% del costo della serata.

Enrico avrà pensato che non c’è due senza tre. Quindi arriva anche la Trattoria Toscana. Qui la posta in gioco è alta, succèdere a Ducasse non è cosa da niente, ma sono sicuro che farà bene, un toscano nella sua terra da sempre il massimo, anche solo per il timore di essere giudicato dai suoi conterranei. Verremo a provare presto.

Marco Ortolani e Enrico Bartolini

Marco Ortolani e Enrico Bartolini

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